Una delle vette più alte nella filmografia di Miklós Jancsó. Nella Russia del 1917 le truppe zariste combattono contro quelle bolsceviche. Per raccontare la brutalità della guerra, che travolge tutti, anche i vincitori della giornata, il regista rinuncia alle classiche dinamiche della narrazione per lasciare spazio a psicologismi, identificazioni di personaggio e invenzioni liriche.