Collection Jean Renoir
Collection Jean Renoir
Una raffinata selezione di opere che racchiude la sensibilità artistica di Jean Renoir, tra gli autori più moderni e vicini a una sensibilità impressionista. Éric Rohmer diceva di lui: «Renoir contiene tutto il cinema». E in effetti, nel suo sguardo convivono luce, materia e vita: un cinema libero, un linguaggio quasi pittorico, costruito su un’estetica della luce e su una straordinaria aderenza al reale. Renoir amava definirsi «un narratore di storie con la cinepresa» e, come osservava André Bazin, il suo è tra i cinema più visivi e sensuali.
L’uomo del sud (1945) – Candidato al Premio Oscar e vincitore del Premio Segnalazione della commissione dei giornalisti come miglior film al Festival di Venezia. Sam Tucker, un raccoglitore di cotone in cerca di un futuro migliore per la sua famiglia, decide di coltivare il proprio cotone. Nel primo anno, i Tucker combattono contro le malattie, un’alluvione e un vicino geloso. Riusciranno a diventare agricoltori?
La carrozza d’oro (1952) – Con la magnifica Anna Magnani. Grazie al successo della sua compagnia teatrale, la primadonna Camilla viene invitata a corte dal viceré del Perù. L’uomo finisce con l’innamorarsi di lei, contesa anche da un torero e un cavaliere, e per conquistare il suo cuore le regala una carrozza d’oro. Che ne farà Camilla della carrozza d’oro?
Il testamento del mostro (1959) – Diretto da Jean Renoir, un’avvincente rielaborazione del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson. Il dottor Cordelier, noto psichiatra parigino, materializza il proprio inconscio nel sadico e bestiale Monsieur Opal, libero di agire secondo istinti primordiali. Intanto, sanguinosi eventi si susseguono in prossimità dell’abitazione di Cordelier.
Picnic alla francese (1959) – In questa brillante commedia pastorale Jean Renoir mette in scena l’incontro tra razionalità e desiderio durante un picnic estivo. Se il titolo richiama il celebre dipinto di Manet, l’intero film è un omaggio all’impressionismo, ai suoi protagonisti e ai suoi temi centrali: l’armonia con la natura, la sensualità, la critica all’intellettualismo.



