Collection Shin’ya Tsukamoto
Collection Shin’ya Tsukamoto
Regista, sceneggiatore e attore, Shin’ya Tsukamoto è una delle voci più audaci e innovative del cinema contemporaneo. Conosciuto come il pioniere del cyberpunk giapponese, ha saputo mescolare l’estetica industriale con profonde riflessioni sull’alienazione, il corpo e la tecnologia. Il suo stile unico, caratterizzato da un montaggio frenetico, immagini disturbanti e una narrazione non convenzionale, esplode con Tetsuo: The Iron Man (1989), un cult che ha ridefinito il rapporto tra uomo e macchina, trasformandolo in un’ossessione visiva e tematica.
Il cinema di Tsukamoto, però, va oltre il semplice cyberpunk. Nei suoi film convivono brutalità e poesia, storie intime e panorami distopici. Opere come Tokyo Fist (1995) e Bullet Ballet (1998) esplorano la violenza e la fragilità umana, mentre A Snake of June (2002) approfondisce i temi del desiderio e della repressione.
Con una filmografia che non ha mai smesso di sperimentare, Shin’ya Tsukamoto è una figura essenziale per comprendere il cinema giapponese contemporaneo, capace di portare lo spettatore in un viaggio emotivo, viscerale e sempre sorprendente.
Le avventure del ragazzo del palo elettrico (1987) Diretto e interpretato dal famoso regista giapponese Shin’ya Tsukamoto. Hikari è un liceale con un lampione che spunta dalla schiena e per questo viene bullizzato dai suoi compagni. Ma è proprio grazie a questa sua particolare mutazione che verrà trasportato nel futuro e investito del ruolo di eroe per riportare la luce sulla Terra, ormai avvolta dalle tenebre dei vampiri Shinsegumi.
Tetsuo I (1989) Diretto da Shin’ya Tsukamoto. Un uomo d’affari uccide accidentalmente un feticista che si auto innesta componenti metallici vari nel proprio corpo. Quest’ultimo ottiene la sua vendetta trasformandosi lentamente in un grottesco ibrido di carne e metallo.
Hiruko the Goblin (1991) Masao, giovane archeologo, e sua sorella indagano su eventi demoniaci legati ai “goblin” dopo il danneggiamento di un antico tempio. Scoprono che il padre di Masao aveva sigillato una creatura malevola sotto il tempio. Con il sigillo rotto, i goblin seminano il caos. Masao deve sconfiggere il male, affrontando incontri spaventosi e insidie sovrannaturali.
Tetsuo II (1992) Quando i fanatici adoratori del metallo rapiscono suo figlio, un padre scatena il suo dormiente potere distruttivo, mentre la sua rabbia trasforma la carne in una macabra simbiosi di metallo e tessuto.
Tokyo Fist (1995) Diretto e interpretato dal famoso regista giapponese Shin’ya Tsukamoto. Sospettando che il suo amico d’infanzia, un pugile professionista, abbia una storia d’amore con la sua fidanzata, un uomo d’affari inizia ad allenarsi rigorosamente per poterlo affrontare.
Bullet Ballet (1998) Un impiegato di nome Goda, al ritorno dal lavoro, scopre che l’amata fidanzata si è suicidata con un colpo di pistola. Lui diventa ossessionato dalle pistole, e gira per Tokyo disperatamente cercando di comprarne una. Così facendo si ritrova inavvertitamente immischiato nelle losche guerre di contrabbando di un gruppo di giovani sbandati, tra i quali spicca Chisato.
A Snake of June (2002) Diretto e interpretato dal famoso regista giapponese Shin’ya Tsukamoto, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia del 2002. Un uomo chiede a una donna intrappolata in un matrimonio senza rapporti a superare le proprie inibizioni.
Vital (2004) Diretto dal geniale regista giapponese Shin’ya Tsukamoto. A seguito di un incidente stradale, Hiroshi perde la memoria e la sua fidanzata Ryoko muore. Mesi dopo, il ragazzo scopre che il corpo sul quale sta lavorando è proprio quello della ragazza.
Haze – Il muro (2005) Diretto e interpretato dal Shin’ya Tsukamoto stesso, candidato al Festival di Locarno del 2005. Un uomo si sveglia e si ritrova rinchiuso in un angusto labirinto di corridoi di cemento, in cui riesce a malapena a muoversi
Nightmare Detective 2 (2008) Ancora ossessionato dalle sue abilità indesiderate, che gli permettono di entrare nei sogni di altre persone, e ricordi della morte di sua madre, Kyoichi Kagenuma contempla il suicidio mentre lentamente annega nel suo mondo di miseria. Yukie Mashiro, dopo aver sentito voci sulle straordinarie capacità di Kagenuma, visita la sua casa per implorare il suo aiuto.
Kotoko (2011) Un film del grande regista giapponese Shin’ya Tsukamoto. Kotoko è afflitta da una forma di visione doppia. Trova altresì una sorta di conforto nel tagliarsi, facendo in modo che il sangue grondi liberamente per sentirsi viva. Ne deriva una tormentata caduta della sua stabilità mentale. Quando perde il controllo degli eventi, il suo bambino le verrà sottratto, e verrà affidato alla sorella.
“Fires On The Plain” (2014) di Shinya Tsukamoto. Nel 1945, negli ultimi giorni dell’occupazione giapponese delle Filippine, Tamura si ritrova solo nelle Filippine, unico sopravvissuto del suo plotone. Ha così inizio un lungo e disperato vagabondare, durante il quale si unisce ad altri soldati allo sbando nel tentativo di fare ritorno in patria. È stato candidato per il Leone d’Oro alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Killing (2018) Un film del grande regista giapponese Shin’ya Tsukamoto. Nel villaggio dove si trovano i samurai Tsuzuki e Sawamura arriva un gruppo di fuorilegge, capeggiati da Genda. Tsuzuki riesce inizialmente a mantenere buoni rapporti con Genda finché questi non uccide Ichisuke, e Sawamura decide di difenderne l’onore. Ma Tsuzuki non riesce ad affrontare i fuorilegge e lo salva solo l’intervento di Sawamura.
Hokage (Ombra di fuoco) (2023) Uno struggente film sulle conseguenze della guerra sugli esseri umani. sullo sfondo di un Giappone devastato dalla seconda guerra mondiale, un orfano, una prostituta e un soldato iniziano a rifarsi lentamente una vita assieme, fino a che i ricordi di guerra dell’uomo non riaffiorano, rovinando la vita a tutti e tre.



