Hurlements en faveur de Sade
Regia: Guy Debord
Hurlements en faveur de Sade
Opera concettuale dell’artista e filosofo francese Guy Debord, presentata nel 1952 al ciné-club Avant-Garde 52 di Parigi. Si tratta di un film senza immagini, un continuo e altalenante alternarsi tra una schermata completamente bianca e una completamente nera. La parte visiva è sorretta in parte dal sonoro, ovvero delle voci recitanti frasi sconnesse tratte da ritagli di giornale, citazioni di testi giuridici, dal Codice Civile e brani vari. Il film comportò numerose critiche alla sua uscita ma rappresenta una delle opere più importanti del filone sperimentale e del cinema d’avanguardia degli anni Cinquanta.



