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Il quarto desiderio – Cinque cortometraggi di Simone Bozzelli

Il quarto desiderio – Cinque cortometraggi di Simone Bozzelli

Il quarto desiderio – Cinque cortometraggi di Simone Bozzelli

Cinque racconti di desiderio, crescita e vulnerabilità firmati da Simone Bozzelli. Attraverso corpi e relazioni in bilico tra dolcezza e ferocia, Bozzelli esplora l’amore come forza che attrae, distrugge e trasforma. Un viaggio intimo e sensuale nell’immaginario di uno degli autori più originali del nuovo cinema italiano.
La collection include:

“Mio fratello” (2015), con Andrea Arcangeli e Lorenzo Picco, racconta il delicato rapporto tra Umberto e Stefano, due fratelli alle prese con una nuova fase della loro vita. Appena trasferiti in un nuovo appartamento, si trovano per la prima volta a condividere la stessa stanza, mentre Stefano è chiamato a prendersi cura del fratello minore durante l’assenza della madre, un ragazzo fragile e in profondo bisogno di affetto.

“Loris sta bene” (2017), con Andrea Arcangeli, racconta la storia di Loris, un ragazzo ingenuo e fragile, ossessionato dal desiderio di contrarre l’HIV. Nella sua visione distorta, il virus diventa l’unico modo possibile per creare un legame profondo e indissolubile con il suo sfuggente fidanzato sieropositivo, in una ricerca d’amore che si muove tra bisogno di appartenenza e autodistruzione.

“Amateur” (2019): In un afoso pomeriggio d’estate, Serena aiuta Christopher a studiare tedesco, ma lui, distratto e annoiato, preferisce puntarle contro la videocamera del suo cellulare. Quel gesto apparentemente innocuo si trasforma presto in un gioco di sguardi e complicità, attraverso il quale i due ragazzi si avvicinano, lasciando emergere un’intimità inattesa.

“J’ador” (2020): Il cortometraggio segue Claudio, quindicenne fragile e in cerca di appartenenza, umiliato dal leader diciottenne di una banda che si proclama di estrema destra, intento a marchiarlo sulla fronte con la scritta “J’ador”, a sottolinearne in modo violento la presunta femminilità. Claudio è disposto a tutto pur di essere accettato dal gruppo, consapevole che, per loro, dovrà smettere di “profumare da ragazzo” e iniziare a odorare di uomo.

“Giochi” (2021): Una madre vuole giocare col figlio che non le parla. Un ragazzo vuole scoprire cosa il suo amico ha regalato a una ragazza più magra di lui. Un gatto è scomparso. Ma sono solo giochi.

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