MEDEA AL MYFESTIVAL
Per festeggiare il decennale dell'Auditorium di Roma, la Fondazione Musica per Roma ha varato il My Festival, una prestigiosa rassegna che si terrà nella splendida location del complesso cittadino in Viale de Coubertin, dal 9 al 25 aprile. In programma la proiezione di Medea di Pasolini.
 

La Kermesse coniugherà le varie arti, dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema, e vanterà la prestigiosa regia di una delle artiste più talentuose e complesse del panorama artistico internazionale, Patty Smith. Naturalmente è prevista la partecipazione in prima persona della musicista americana cui è affidata l’intera rassegna, a partire dal concerto-capolavoro “Horses”, che ripercorre le tracce dell’album epocale del ’75. E’ stata cura di Patti Smith - essa stessa poeta, pittrice, musicista - estendere l’invito anche ad artisti di differenti discipline e includere nel programma eventi di cinema, letteratura, pittura, fotografia. E in questo contesto si inserisce la proiezione di Medea di P. P. Pasolini, alla presenza, a fianco della Smith, di Bernardo Bertolucci, con la conduzione di Mario Sesti, l'11 Aprile alle ore 21 in Sala Petrassi.

La trasposizione in pellicola della celebre tragedia di Euripide si inserisce in quel lungo processo pasoliniano di studio e rielaborazione del mito greco, inteso come spazio di scontro tra forze eterogenee di Ratio (Giasone) e Pathos (Medea), e luogo di incontro e scontro di civiltà e umanità antitetiche. Lo studio delle società antiche da parte del colto cineasta è volto a riconoscere in tale dicotomia costante tra le forze, la fucina delle contraddizioni storiche e civili della società moderna. Il film venne girato, tra maggio e agosto del 1969 prevalentemente in Siria e in Turchia. La partecipazione, nel ruolo di protagonista, di Maria Callas, presentata a Pasolini dal produttore del film, Franco Rossellini, venne considerata un evento straordinario, anche perché la famosa cantante lirica, dopo avere rivestito i panni della Medea di Cherubini sui palcoscenici d'opera di tutto il mondo aveva già ricevuto offerte, sempre rifiutate, per una interpretazione cinematografica del personaggio. Nacque tra Pasolini e la Callas una grande, affettuosissima amicizia che continuerà anche dopo la lavorazione del film.

Pasolini descrive così una scena di Medea e parla della scelta della Callas quale protagonista del film:  
"Nel fondo di una di queste vallette - sul greto del fiume - c'è intorno il grano e file di pioppi e ulivi spinosi, argentei contro il rosa delle centinaia di cuspidi - cammina verso di me e si imprime violentemente nella mia retina, una piccola folla assurda. Al centro c'è una figura femminile. Essa è coperta fino all'altezza del seno da un velo bianco, pende un mazzo di collane dorate, grossissime, che mandano un suono opaco, come i campanacci delle mandrie: penzolano, queste collane, su una 'pazienza' azzurra listata d'argento - sembra vecchissima, di quelle conservate nelle teche dei musei, che a toccarle, si direbbe che debbano andare in polvere. Sotto la pazienza cade una grande sottana nera: che viene sostenuta per i lembi da due o tre persone, attente a tenerla alta fin sopra il ginocchio della donna che l'indossa. Essa procede così come una regina non vista. Dietro di lei, viene un altro gruppetto del seguito: e tra questo, la fedele cameriera, vestita di rosso e di verde, che tiene per il guinzaglio i due magici cagnolini, innocenti come due insetti, due farfalline al loro primo svolazzare qua e là; e insieme decrepiti, di una saggezza di re contadini. E dietro ancora, con gli strumenti delle loro tecniche in mano, tutti gli altri".
 
"Ho pensato subito a Medea sapendo che il personaggio sarebbe stato lei. Delle volte scrivo la sceneggiatura senza sapere chi sarà l'attore. In questo caso sapevo che sarebbe stata lei, e quindi ho sempre calibrato la mia sceneggiatura in funzione della Callas. [...] Cioè, questa barbarie che è sprofondata dentro di lei, che viene fuori nei suoi occhi, nei suoi lineamenti, ma non si manifesta direttamente, anzi, la superficie è quasi levigata, insomma i dieci anni passati a Corinto, sarebbero un po' la vita della Callas. Lei viene fuori da un mondo contadino, greco agrario, e poi si è educata per una civiltà borghese. Quindi in un certo senso ho cercato di concentrare nel suo personaggio quello che è lei, nella sua totalità complessa".
 
La pellicola è stata recentemente restaurata digitalmente, e proiettata con successo al MoMA di New York. Verrà riproposta anche a Londra, nella prestigiosa sede di Southbank del BFI, il British Film Institute.

Le altre news RARO Video

  • Il Cattivo Tenente di Abel Ferrara in collaborazione con CG Entertainment
    leggi la news >>
  • Start Up per SCANNERS di D.Cronenberg per la prima volta in Blu-Ray!
    leggi la news >>
  • MovieItaly: la presentazione venerdì 30 novembre alle ore 16:00 presso la sala Kodak della Casa del Cinema di Roma
    leggi la news >>
  • Bernardo Bertolucci. Addio all'ultimo grande Maestro del Novecento
    leggi la news >>
  • Eraserhead in Blu-Ray! L'edizione ricca di extra targata Rarovideo
    leggi la news >>
  • MovieItaly: in USA il primo canale dedicato ai capolavori italiani grazie a Minerva Pictures e Amazon Prime Video
    leggi la news >>
  • Il Conformista nella sezione "Storie di Cinema" del Transatlantyk Festival di Lodz
    leggi la news >>
  • l'ardito film-non film di Carmelo Bene celebrato al Pesaro Film Festival
    leggi la news >>
  • David Cronenberg il Leone d'Oro alla Carriera nel corso della 75ª Mostra del Cinema
    leggi la news >>
  • Due grandi uscite Rarovideo: il 4º box Luis Buñuel e Jodorowsky in alta definizione
    leggi la news >>

  • Accedi all'intero archivio News